Autore Topic: pensierini sulla moto (non tecnici)  (Letto 106 volte)

Offline red star

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pensierini sulla moto (non tecnici)
« il: Maggio 22, 2020, 17:28:42 pm »
Ciao
scusate il tempo e l’inevitabile prolissità visto l'argomento, ma qualche giorno fa ho inviato a Zarro delle foto di “vecchie” Laverda in viaggio e questo mi ha fatto riflettere su come sia variata la “coscienza” e la percezione della moto negli anni.
Mettendo da parte la naturale nostalgia e la normale oggettiva riflessione su quanto ognuno di noi sia affezionato alle proprie esperienze, non fosse altro perché si era molto più giovani, rimane però un’evidente differenza di sostanza.
Riguardando quelle foto mi è venuto in mente l’ansia positiva del viaggio, della partenza, della conoscenza e della scoperta di abitudini e modi di vita cosi differenti. Un’estate ero nel nord della Scozia e siamo finiti a fare il bagno ad Asilah in Marocco… Del viaggio come avventura, dei lunghissimi trasferimenti e del sacco a pelo da aprire a fine giornata, del senso di libertà che dava la moto in viaggio e del senso di comunanza che faceva si che ogni viaggiatore si aggregasse per il piacere di viaggiare insieme ad altre persone che condividevano il piacere del lungo viaggio con tutte le difficoltà e gli interrogativi che questo poneva.
Ricordo il piacere di moto concettualmente molto diverse dalle attuali, non certamente solo per i cavalli la guidabilità o la leggerezza ma per la adattabilità ai diversi utilizzi. C’era il rito della preparazione delle vacanze, tagliando a regola d’arte, gomme e pastiglie nuove, montaggio portapacchi con eventuali rinforzi (a capo Nord l’ho saldato 7 volte per la qualità delle strade), la quantità di ricambi a partire dalle candele, cavi vari, la ricerca di ogni possibile spiffero sulla scatola del filtro, le camere d’aria più spesse e dalle leve “caccia copertoni” nella speranza di non forare mai e la fatica di farci star dentro tutto nell’enorme borsa da serbatoio.
Poi si tornava a casa e la moto cambiava faccia : pastiglie dei freni più morbide, finito il tempo delle K81 si passava a gomme più morbide che si trituravano in meno di 3000 km insieme alle pastiglie, codone in vetroresina, scarico vuoto e cornetti ai carburatori, pronti a rismontar tutto per il viaggio seguente.
Ma anche da questo punto di vista, quello dello “smanettamento”, accadevano certamente occasionali incontri con altri motociclisti con i quali ci si “ingaggiava” ma, tranne qualche volta non ho mai avuto la percezione di un agonismo portato al limite.
Non voglio edulcorare il passato, assolutamente no, ma l’imbarbarimento dei rapporti sociali si riflette, e come potrebbe non accadere, anche su ciò che rappresenta la moto nel suo valore d’uso. Senza le fisime di cambiare la moto quando cambia la tuta per avere gli stessi colori, di chi è in perenne competizione anche e soprattutto sull’immagine e nel ruolo che si interpreta quando si mette il culo su una supersportiva o una super turistica nella ricerca della presunta perfezione della forma ma non certamente nella sostanza.
Per non parlare delle mode, delle moto che fanno “trend” …. del niente mischiato con nulla e dello sciacquone del cesso che se li porti via .........… senza voler sembrare troppo assertivo.
Ma forse è proprio per questo che ci piacciono i vfr.
Insomma la finisco qui per non farla troppo lunga ma non posso non provare il rammarico per quanta “bellezza” un ragazzo d’oggi si perda con la testa immersa nello schermo luccicante del suo cellulare a costo di dire banalità.  Ma volendo ognuno potrebbe decidere di essere diverso !
Scusate la lunga digressione (e lo sfogo spero poco retorico) ma la moto non è solo un pezzo di ferro.






Online NICOLAS

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Re:pensierini sulla moto (non tecnici)
« Risposta #1 il: Maggio 23, 2020, 18:05:29 pm »
Io sarò più sintetico :
È stata prodotta negli anni dal 2001 al 2004 ed il prezzo "chiavi in mano" nel 2001 superava i 22 milioni di lire. L'alto costo di listino, le linee troppo spigolose per quel periodo e una certa somiglianza con la VFR 800 di casa Honda, dal costo più contenuto della Futura, nonché discutibili politiche aziendali (aggiungo tralasciando l'affidabilità), ne hanno decretato la fine della produzione nel breve volgere di tre anni .

Mi piaceva tantissimo, come mi piaceva il VFR Vtec, ma erano moto costose (e non alla mia portata a dimostrazione che l'ho comprata usata anni dopo l'uscita di produzione) e comprensibili ai pochi che apprezzavano cose speciali e particolari e che potevano sembrare controcorrente ai canoni mentali ed estetici dei molti.
Oggi il successo di una moto deriva principalmente dai Cv, dall'elettronica e da altri particolari montati da produttori di fama mondiale per le corse, moto che poi viene spesso esibita per vantarne il possesso più che per la capacità di gestirla.
Il mondo sta cambiando ma non credo in meglio. 
VFR Vtec 2007 nero

Online Quars

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Re:pensierini sulla moto (non tecnici)
« Risposta #2 il: Maggio 26, 2020, 14:56:25 pm »
Mi piace tutta l'atmosfera che hai saputo evocare Red, e mi ci trovo seppur parzialmente, dato che purtroppo la mia è stata una scoperta tardiva.
Non che mi siano mancate le moto, ma ci son arrivato, a quelle di una certa fattezza intendo, con un relativo ritardo; di questo ringrazio qualcuno...vista la mia naturale propensione a cacciarmi, non volendo, nei guai...si puo pure leggere sfiga.
Ho approcciato la moto, quella vera oltre  i 30.... ed oggi mi reputo quantomeno relativamente saggio.

A 16 comunque in sella ad un bel Fantic Issimo 3 marce, mi ero gia spaccato un femore, ( come si puo rompere una comune Bic.)

Tuttavia, la moto è probabilmente qualcosa che hai sempre avuto nelle vene e difatti, da li fu un crescendo, passando dai 50ini ai 200 e via dicendo...per poi arrivare al VFR. ( lo scrivo sempre in maiuscolo, scusate, ma la adoro davvero).

Con un amico meccanico, ma con tanti amici di scorribande, poi, siamo giunti alla medesima tua considerazione relativa alla mancanza di passione che in molti ragazzi si è radicata.
Ovviamente essi avranno pure, lo spero, ben altre passioni: ma il desiderio bramoso della due ruote appena dopo la prima superiore, l'agognata uscita delle 17 dopo lo studio, il raggiungere i coetanei in moto (tu che avevi il supremo culo di possederla), e anche il pavoneggiarsi un attimino......quella purtroppo, oggi  non c'è piu.
Ricordo distese di motorini fuori da scuola...non bastavano gli spazi.
Guarda oggi: zero meno zero.
Il mio amico meccanico, ripara piu decespugliatori e motozappe che altro... non scherzo.

Comunque il succo, è il tempo  è padrone...ci son epoche...la nostra è stata vissuta, ma son certo che tornerà sotto altre spoglie e rinnovate passioni...forse elettroalimentate, chissà Guardate un po' il ritorno di fiamma ( obbligato) per le biciclette.

Non disperiamo insomma e buona moto a tutti.

P.S. rispondo con tre foto della mia terra: credo che possano mettere un attimo di pace interiore....a me lo fanno.
Son scattate sopra alcune alture dell'entro terra Sardo, e di certo son strade poco battute pure dai tedeschi (morte colga le loro maledette bmw con barbeque incorporato).

Saludos.
VFR Vtec 800 - 2002

Offline red star

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Re:pensierini sulla moto (non tecnici)
« Risposta #3 il: Maggio 26, 2020, 16:48:26 pm »
hai proprio ragione !
Che senso di spazio e di cielo e che pace …...…. a parte quei 2 loschi individui.
Quasi quasi chiederei a Zarro (io non sono capace) se ha voglia di pubblicare la foto del mio 750SF (..... super freni a tamburo !!!!) con i manubri Menani a 45° davanti alle dune (10200km in un agosto ma a quei tempi era quasi normale).
Puoi immaginare la "gioia" di guidare con quel manubrio sulla sabbia in 2 per arrivare alle dune di Erfoud in Marocco.
Ma che bello e che senso di libertà ed è proprio quello di cui parlavo nei cosidetti pensierini.
Grazie Quars per rinnovar l'antica bellezza ma l'importante è non sentirsi dei reduci.
A proposito, condivido con te il "fastidio di classe" per i guidatori BMW cosi omologati nelle loro tutine tutte in tinta e le loro stramaledette borse che occupano mezza corsia e mi domando di che cosa ...zzo saranno piene per andare al lago in un pomeriggio o forse gli servirà il phone per mettersi a posto i capelli appena tolto il casco ……..
Ovviamente sto esasperando il concetto per dire 2 stupidaggini da bar e non si può mai generalizzare perché sono bellissime ed efficacissime moto ma percentualmente è facile riscontrare una qual certa arroganza nella guida e qui torno ai pensierini.
Ora mi taccio perché ancora un po' e faccio lo spammatore parlando di me
Basta scusate ciao


Online Quars

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Re:pensierini sulla moto (non tecnici)
« Risposta #4 il: Maggio 26, 2020, 17:04:56 pm »
Sopratutto quello di destra vestito di nero.
AH ah ah ah....  ;D ;D ;D


P.s. si parlava proprio coi miei amici del SFT, ribattezzati da loro SENZA FRENI TAMBURO, epr le vicissitudini dovute alle frenate (MANCATE )
 ;) ;D

VFR Vtec 800 - 2002

Offline red star

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Re:pensierini sulla moto (non tecnici)
« Risposta #5 il: Maggio 26, 2020, 17:12:39 pm »
ma allora Quars mi fai ancora parlare :
con quei tamburi ho imparato a scalar 4 marce in 10 metri ………..
e poi le suole !!

Honda VFR il Forum Italiano

Re:pensierini sulla moto (non tecnici)
« Risposta #5 il: Maggio 26, 2020, 17:12:39 pm »